“NO! No no no e ancora no! E quando dico no è no, ecchecazzo!”
Comincio, in effetti, con quella che dovrebbe essere la fine, la degna conclusione di un articolo nel quale esprimerò una cosa che covo dentro da tempo immemore, praticamente.
Ci sono cose, magari piccole, o solo apparentemente piccole, che sono in grado di farci inquietare/innervosire/incazzare.
Beh, questa è una di quelle, per quanto mi riguarda.
Stò parlando della strumentalizzazione di “Bella ciao”.
Una bieca strumentalizzazione da parte di esponenti sia di destra ma anche (e questo è molto, ma molto peggio) di sinistra.
Spesso “Bella ciao” viene, infatti, tristemente identificata come canzone comunista o, più in generale, di sinistra. Dalle classi politiche poi, questa ignorante e oscena visione passa al popolo (ignorante e osceno anch’esso).
Ma non è così! Semplicemente non è così!
“Bella ciao” è una canzone partigiana! Partigiana! Non comunista! Tanto meno di sinistra!
Partendo dal fatto che i partigiani stessi, tranne un esiguo numero, non erano comunisti ma antifascisti – se non lo sapete, o non ci credete, leggete, per esempio, “Storia d’Italia dal dopoguerra ad oggi” di Ginsborg, poi ne riparliamo – posso affermare con estrema serenità che chiunque accomuni i partigiani ai comunisti è un coglione. E voglio essere carino.
È ugualmente facile il ragionamento che dovrebbe portare ognuno a capire quanto “Bella ciao” non sia nemmeno una canzone di sinistra.
“Bella ciao” è una canzone antifascista e l’antifascismo è, o dovrebbe essere, bipartisan.
Per cui me la prendo con quegli esponenti della destra che denigrano “Bella ciao” in quanto di sinistra. Beh, chiunque sia contro una canzone antifascista è anche contro l’antifascismo, secondo me. E se sei contro l’antifascismo sei a favore del fascismo. Se sei a favore del fascismo sei un pezzo di merda.
Ma ancora di più me la prendono con quelli di sinistra che si vantano di avere una fantastica canzone come “Bella ciao” dalla loro parte. Cazzo no! Non c’è nulla di peggio di un’appropriazione indebita!!
No, ok, cioè… ma dico in questa situazione ecco…
Sfuriata a parte, ci tengo a mettere “Bella ciao” sul mio blog perché è una canzone che trovo assolutamente fantastica, cantiamola tutti insieme! ![]()
Ho trovato casualmente (quando si dice la disinformazione…) questo video che mi piace molto, soprattutto per la versione della canzone cantata dalla Banda Bassotti.
Detto questo, ormai sapete come risponderò a chi mi chiederà se “Bella ciao” sia una canzone di sinistra/comunista:
“NO! No no no e ancora no! E quando dico no è no, ecchecazzo!“






Hai perfettamente ragione. A me piace molto la versione dei Modena City Ramblers, che presumo siano di sinistra, ma non è importante.
Beh sì, bellissima anche quella anche se non so quale versione dici visto che ce ne sono due, una live e una no. A me piace quella non live. Quella che fa un paio di strofe lenta e poi dopo si velocizza, poi torna lenta e dopo ancora si velocizza.
Ho scelto questa canzone perchè la versione dei Modena è lunga e non sarei riuscito a fare un filmato così lungo perchè, sì, lo ammetto, quel filmato è mio.
E ora capite anche quel “Ho trovato casualmente (quando si dice la disinformazione…)”
AAAAAAAAAAAAAAH ecco … meno male che hai confessato il … reato del video …
… sarebbe stato un peccato non attribuirtene il merito …
Comunque il discorso di Bella Ciao è parecchio ampio e complesso.
L’originale è ben più antico di quello che conosciamo.
Era un canto di lavoro, principalmente delle mondine ma anche, in genere, del mondo contadino femminile …
Già se ne trovano tracce agli inizi dell’800 …
Nel lavoro di ricerca che abbiamo fatto col mio gruppo ne abbiamo trovato e registrato parecchie versioni, alcune con testi drammatici e altre con testi più lievi.
Nelle lotte contadine divenne un simbolo, assieme a molti altri canti della tradizione popolare e adottato principalmente dai gruppi socialisti/ comunisti ma cantata un po’ da tutti coloro che avevano a cuore l’affermarsi dei diritti, soprattutto nel mondo del lavoro.
Fu proprio per questo che, con parole diverse e con un ritmo più veloce, Bella Ciao venne adottata come simbolo della lotta partigiana.
Storicamente non si possono negare le sue radici nei movimenti socialisti/comunisti o, se pur genericamente, “di sinistra”, dove per “sinistra” si intende “progressista”.
Ancora oggi questo canto, tradotto in molte lingue, è un simbolo di “resistenza” in senso lato ed è diventato patrimonio comune di tutti coloro che amano la libertà, non solo a parole, ma anche con la loro partecipazione attiva alla vita comune.
Non bisogna comunque disconoscerne le origini … perché, non solo con la resistenza, ma anche con le lotte operaie e contadine di cui parlavo sopra, noi oggi possiamo godere di diritti per i quali non abbiamo combattuto.
Difendere la memoria è anche questo: non dimenticare le origini.
Tempo fa, ricordo che inorridii entrando in una discoteca. In successione, una dopo l’altra, il Dj mise due orride versioni rimixate dell’Inno di Mameli e proprio di Bella Ciao. Rimasi esterrefatto guardando gli idioti che si dimenavano in pista … e pensai … questo è l’oblio dei valori … anche contro questi imbecilli bisogna rinnovare la resistenza …
Ehm … forse sono andato un po’ fuori tema … ma tant’è … ho scritto di getto … Se ho detto cazzate … Luca … censurami …
Sì, conosco un poco la storia siccome l’ho letta su Wikipedia. Ci sono varie versioni e alcune di queste versioni hanno uno stampo socialista/comunista, non lo nego.
Resta il fatto che questa “Bella ciao” è partigiana/antifascista, non comunista. Che sia derivata da canzoni popolari comuniste è un fatto, ma che non sia stata concepita come una canzone comunista per me è fatto pure questo.
Che poi non vedrò mai un berlusconiano cantare “Bella ciao” è un altro dato di fatto. Come non vedrò cantarla mai da uno che vota Fini, Casini o Mastella.
Secondo me si è proprio perso il significato di questa canzone..
Sono assolutamente d’accordo sulla condanna di una “strumentalizzazione” simile, più che altro perché non fa altro che favorire uno stato diffuso di ignoranza popolare, cui nessuno (politica, televisione, giornali) vuol porre rimedio, e che anzi tutti alimentano.
D’altro canto, però, al giorno d’oggi TUTTO è oggetto di strumentalizzazione: dai delitti più efferati ai quiz televisivi, tutto diventa politica. Secondo un processo che purtroppo non riusciamo a contenere in alcun modo e che, al contrario, andrebbe eliminato.
Beh si alla fine è una bella canzone… Ho notato pure io che ora tutto viene strumentalizzato.. Ancor peggio.. Tutto quel che succede è fatto per uno scopo apposito..
di cosa vi lamentate? il vostro nome non si conosce in giro.Come daltrocanto non si conesce più nessun nome che sia disposto a prendere le redini in questo paese ormai dal corso segnato,indotto nel vortice della regressione collettiva.
Parlate di una canzone come se fosse il problema principale che accomuna l’interesse del popolo.Sembrebbe che il vertere della discussione “per voi militanti attivi di una politica inesistente ed insensata” sia a chi si debba attribbuire la canzonetta <>.
WIZZARD88 esci le palle e salva tu questo paese dall’ineluttabbile processo scatenato dai nostri predecessori.
Divieni il (che) ed io potrei seguirti.
Bla bla bla.. non hai capito ‘na sega.