Qualche giorno fa vagavo, come mio solito, per librerie e ho adocchiato un libro nella sezione dedicata alla musica. Uno di quelli enormi, pieni di foto inedite, che raccontano, per immagini a volte evocative e a volte semplici, una tournèe. Mentre lo sfogliavo, mentre guardavo le immagini di quell’artista che, forse, più di tutti amo, sentivo un grande vuoto. Mi ha commosso fin quasi alle lacrime, che ho dovuto ricacciare indietro per evitare di mettermi a piangere in mezzo alla gente.
Dieci anni fa moriva De André; e ora più che mai si sente la mancanza delle sue poesie, dei suoi testi a difesa degli ultimi e contro i primi.
Ciao Faber.







La chiamavano Bocca di Rosa metteva l’amore, metteva l’amore; la chiamavano Bocca di Rosa metteva l’amore sopra ogni cosa. Appena scesa alla stazione, nel paesino di Sant’Ilario, tutti s’accorsero con uno sguardo che non si trattava d’un missionario. C’è chi l’amore lo fa per noia, chi se lo sceglie per professione; Bocca di Rosa nè l’uno, nè l’altro lei lo faceva per passione. Ma la passione spesso conduce a soddisfare le proprie voglie, senza indagare se il concupito ha il cuore libero oppure ha moglie. E fu così che, da un giorno all’altro, Bocca di Rosa di tirò addosso l’ira funesta delle cagnette a cui aveva sottratto l’osso: ma le comari d’un paesino non brillano certo in iniziativa e le contromisure fino a quel punto si limitavano in invettiva. Si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio, si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio. Così una vecchia mai stata moglie, senza più i figli, senza più voglie, si prese la briga e certo anche il gusto di dare a tutti il consiglio giusto. E, rivolgendosi alle cornute, le apostrofò con parole argute: “il furto d’amore sarà punito-disse-dall’ordine costituito”. e quelle andarono dal commissario e dissero senza parafrasare:”quella schifosa ha già troppi clienti, più di un consorzio alimentare!” Ed arrivarono quattro gendarmi, con i pennacchi, con i pennacchi, ed arrivarono quattro gendarmi con i pennacchi e con le armi. Il cuore tenero non è una dote di cui sian colmi i carabinieri ma quella volta a prendere il treno l’accompagnarono malvolentieri. Alla stazione c’erano tutti dal commissario al sacrestano, alla stazione c’erano tutti con gli occhi rossi e il cappello in mano, a salutare chi per un poco, senza pretese, senza pretese, a salutare chi per un poco portò l’amore nel paese. E c’era un cartello giallo con una scritta nera, diceva “addio Bocca di Rosa, con te se ne parte la primavera!” ma la notizia un po’ originale non ha bisogno di alcun giornale, come una freccia dall’alto scocca, vola veloce di bocca in bocca. E alla stazione successiva, molta più gente di quando prativa, chi manda un bacio, chi getta un fiore, chi si prenota per due ore. Persino il parroco che non disprezza, tra un miserere e un’estrema unzione, il bene effimero della bellezza, la vuole accanto in processione. E, con la Vergine in prima fila, Bocca di Rosa, poco lontano, che porta a spasso per il paese l’amore sacro e l’amor profano!—Cito a memoria : )