Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘censura’ Category

Finite le Olimpiadi si torna alla vita normale:
– la Meloni tornerà a comprare roba cinese perché, si sa, sono gli atleti a dover affrontare la democrazia, mica i politici.
– Frattini cercherà di capire dov’è stato l’8 agosto e dove sia Pechino.
– le dodicenni cinesi arruolate come sedicenni per le gare di ginnastica torneranno nell’ombra, pronte a essere soppiantate da altre dodicenni alle Olimpiadi londinesi (pensavate forse che facessero gareggiare vere sedicenni a Londra?).
– il Tibet tornerà ad essere soppresso e tutti se ne sbatteranno i coglioni, tranne se Richard Gere farà un altro spot per la Fiat.

Per la Cina tutto grasso che cola.

Read Full Post »

O meglio: il Governo è caduto. Prodi si è dimesso. Stanno arrivando.

E chi interpreta la parte dei mangiamorte? Ovviamente il trio Fini-Bossi-Casini, capitanati dal malefico Silvio Berlusconi, anagramma di “brutto pezzo di merda, sei la rovina dell’Italia, che tu possa morire fra atroci sofferenze!”.
Dite di no? Vabbè..

In ogni caso, c’è poco da dire: il Governo Prodi ha fatto male.
Che poi, ragionandoci, ha sì commesso molti errori e credo che l’elettorato di sinistra ne sia conscio, ma ciò che pesa di più sugli elettori di sinistra credo che sia lo sconforto.
Dopo i 5 orribili anni di fascismo light berlusconiano tutti noi ci si aspettava una svolta, una sferzata che rimettesse l’Italia in carreggiata. Purtroppo non c’è stata.

A onor del vero il compito di Prodi è apparso proibitivo fin da subito: una coalizione talmente eterogenea che si temeva potesse cadere anche solo al bar, nella decisione di quale brioche fosse meglio: marmellata o crema? Con Mastella che sarebbe saltato fuori con la storia della cioccolata..

C’era, nonostante tutto, fiducia prima delle elezioni. Fiducia per i sondaggi che davano il centro-sinistra in netto vantaggio, fiducia per la sconfitta di Berlusconi. Fiducia che, ahimè, si è persa il giorno stesso delle elezioni.
Eravamo (io e i miei compagni di classe) a scuola con la radiolina per seguire gli exit-pool che, in un primo momento, davano alla sinistra una vittoria netta, nettissima.
Arrivato a casa, la tragedia: la destra aveva rimontato. La sinistra aveva vinto, ma con una maggioranza così risicata che, si diceva, sarebbe bastato un raffreddore che lasciasse a casa un parlamentare e il governo sarebbe caduto.

La soluzione più logica, a questo punto, sarebbe stata quella di fare la riforma elettorale e riandare al voto, ma i politici ci tengono alla poltrona, non la mollano per così poco.

E così si sono avuti questi quasi due anni di Governo, due anni pieni di tentativi di spallate dal centrodestra senza che mai il Governo cadesse. Alla fine ci ha pensato Mastella: che se l’infili nel culo la sua brioche al cioccolato!

L’ultima delusione resta il PD. Questo partito, con un acronimo così simpatico da ricordare una bestemmia, mi aveva riempito di fiducia. Finalmente un partito unico di sinistra, ci sarebbero state meno lotte, meno diatribe, ci si sarebbe mostrati compatti alla gente.
Invece il PD è stato ancora più una delusione di quanto non lo sia stato il Governo Prodi. Partendo dall’intenzione di Veltroni di fare un’intesa con Berlusconi, per finire con la Binetti. Non farò un carosello per le vie della mia città alla morte della Binetti (questo è un onore che riservo a Berlusconi e all’Imperatore Palpatine), ma sicuramente un sorriso ben più che abbozzato solcherà il mio volto e, perchè no, potrei anche stappare una bottiglia di birra (lo spumente lo tengo per la morte di Bossi e di Fini, Casini non lo degno nemmeno di un bicchiere d’acqua..).

Resta il fatto che, delusione a parte, il Governo ha fatto male: nessuna legge elettorale è stata fatta, non è stata fatta una legge che ripenalizzasse il falso in bilancio, non è stata fatta una legge contro il conflitto di interessi o contro l’immunità parlamentare. Stavano provando a fare una legge per la riforma delle telecomunicazioni (per chi non lo sapesse ancora: Rete4 occupa delle frequenze abusivamente, dovrebbe sloggiare da quel posto; ma, si sa, a Berlusconi piace l’abusivismo..), ma non hanno fatto in tempo.

Per non parlare dei diritti civili! Ammetto che non ho capito i Dico; non li ho capiti. Per quanto ne so i Dico non hanno ragione d’essere. Per cui se ci fosse una buon’anima che abbia la pazienza di spiegarmeli, sapete come contattarmi.
In ogni modo c’è chi dice che i Dico fossero solo una “scusa” per regolarizzare le coppie omosessuali. Se fosse solo per questo io sarei stato contrario.
Sì perchè se fosse stato così, sarebbe stato solo un compromesso, una mancanza di coraggio da parte del Governo che aveva paura a pronunciare la parola “matrimonio” nella stessa frase in cui è presente la parola “omosessuale”.
A me i compromessi non piacciono più di tanto, avrei preferito (e avrei ampiamente appoggiato) se il Governo avesse proposto il matrimonio omosessuale e, ovviamente, anche l’adozione da parte di coppie omosessuali.

Stesso discorso per l’eutanasia. Hanno politicizzato il caso Welby senza mai prendersi l’onere di fare un discorso serio (con consecutiva proposta di legge) sull’eutanasia.

Non è stato nulla di tutto ciò, e l’Italia resta un paese incivile.

(altro…)

Read Full Post »

No, l’argomento principale di questo post non è la Chiesa. Il titolo è solo una citazione di una battuta tratta da un monologo di Luttazzi andato in onda qualche giorno fa su La7.
Come? Non l’avete mai sentito?
Ah, già, colpa mia. Questa battuta, come il monologo da cui è tratta, non è potuta andare in onda perchè Luttazzi è stato cacciato da La7.
Bastardi.

Ma passiamo ai fatti:
come da me preannunciato, sabato 3 novembre Luttazzi ha cominciato il suo nuovo programma, Decameron, su La7. In questa occasione e nelle quattro che seguirono (con annesse repliche) il programma fa ottimi ascolti.

Sabato 1 dicembra va in onda su La7 la quinta puntata di Decameron. All’interno dello show Luttazzi pronuncia la seguente battuta.

Domanda: “Daniele, dopo quattro anni di guerra in Iraq, 3970 soldati americani uccisi, 85mila civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi; Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui, in fondo, era contrario alla guerra in Iraq. Ma come si fa a sopportare una cosa del genere?”
Risposta:
“Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema. Pensa a Giuliano Ferrara dentro una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta. Va già meglio, no?”

Il tutto è visionabile in questo video.
(altro…)

Read Full Post »

Enzo Biagi ci ha lasciati questa mattina.

Non parlerò della sua persona: non lo conoscevo (ovviamente) come persona e non lo conoscevo (purtroppo) come giornalista.

Ma di quest’ultima mia ignoranza non me ne faccio una colpa. Da quando è stato epurato dalla tv (leggasi: editto bulgaro dello psiconano) non ha più potuto metterci piede se non recentemente e solo in seconda serata.
Quando avevo 13 anni non avevo ancora uno spirito “politico” e adulto per seguire “Il Fatto”. E di questo, sebbene sia normale, me ne dispiaccio.

Ho appreso la notizia questa mattina, alle 8:20, subito dopo aver acceso la tv, come di consuetudine, su Canale 5 e sentendo parlare al passato di Biagi mi sono subito preoccupato. Preoccupato che Biagi fosse morto, poi mi sono preoccupato perchè stavo sentendo la notizia al TG5.

È stato come ricevere un pugno nello stomaco apprendere questa notizia dal TG5, il TG di Berlusconi. Proprio lui che col suo editto gli aveva impedito l’accesso alla tv, privando il grande pubblico di una presenza come quella di Biagi.

Avrei potuto cambiare canale in fretta, ma ho aspettato che finisse il servizio perchè volevo vedere fin dove si spingevano con l’ipocrisia.

Potreste dirmi: “Idiota, è un TG e questa notizia la dovevano dare”.

Vero, verissimo, ma il modo in cui l’hanno data trasudava falsità.

Potreste controbattere: “Idiota, era la notizia di una morte, non potevano darla in modo allegro”.

Già, vero.

Ma la tristezza e il rispetto espressi da quel servizio emanavano il deprimente olezzo dell’ipocrisia. Sarebbe stato molto meglio se avessero letto l’ANSA senza nessun commento, senza nessun servizio.
Avrebbero mostrato intelligenza e, quantomeno, coerenza. Ma nulla di tutto ciò è stato fatto.

E intanto il teatrino della televisione va’ avanti.

Read Full Post »

O meglio, tornerà!

Sì perchè è ormai ufficiale il suo ritorno in TV su La7!

Ora … non vi stò a dire le sensazioni che ho provato alla notizia … direi che è stato una sorta di orgasmo intellettuale (e ci mancava poco che fosse fisico 😛 ). Mi sono messo a saltellare e urlicchiare per casa come una tredicenne idiota quando vede Scamarcio … francamente patetico, ma almeno io avevo una scusa più che buona. 🙄

Allora … la notizia è di qualche tempo fa, prima dell’estate addirittura, e si parlava di Ottobre. Ottobre è arrivato, siamo a metà, e le prima indiscrezioni ci parlano del 3 Novembre come ufficiale data d’inizio. Speriamo bene.

Ma partiamo dall’inizio, da dove Luttazzi (qui il suo blog) ci aveva lasciati. Ci aveva lasciati per “colpa” di questa (sacrosanta, splendida, sublime) intervista.

(altro…)

Read Full Post »

Perchè scomodare il titolo di un grande film per un misero blog? Ora ve lo spiego.

Il mio blog è arrivato alle 1000 visite, e buona parte di ciò lo devo alla “pubblicità” fattami da Ilaria, Reloj de Arena e Alefzero (per la quale ringrazio ancora) per quanto riguarda la mia censura sul blog di Raffaella.
In quei giorni ho raggiunto picchi di 131 e 101 visite, molte delle quali erano visite al mio post “Ahi Costantin di quanto mal fu matre” che infatti si è attestato intorno alle 150/160 visite. Ad oggi precisamente siamo a 158.

Pensavo che fosse un risultato ineguagliabile per il mio povero blog, ma non è così!
No perchè proprio ieri è c’è stato il sorpasso! “Caldo, tette e culi” è giunto a 163!

Dovrei essere felice, forse? Potrei, se non che è arrivato in una maniera un po’ spiacevole.

Sì perchè molte persone su internet, cercando cose non proprio ordinarie, sono giunti al mio blog. Qualche esempio? Eccoveli.

(altro…)

Read Full Post »

Here we are again

Rieccoci qua a parlare di censura …

Penso che d’ora in avanti ogni commento che non mi pubblicheranno lo pubblicherò io stesso sul mio blog … magari qualcuno che frequenta quello si accampa qui perchè vuole sentire una voce diversa (pur non condividendola) … uno ci spera …

Sì lo so sto vaneggiando …

Comunque prima di postare il mio commento vorrei rendervi noto il commento di Tiziano anch’esso censurato da quello stesso blog … un bellissimo commento scritto da un cristiano.
So che molti di voi magari l’avranno già letto nei commenti al mio articolo precedente sulla Chiesa (in questo caso potrete pure saltarlo), ma credo che qualcuno non legga i commenti e questo è veramente degno di essere letto, per cui eccovelo:

“Non entro nel merito dell’articolo di Scalfari. Dico solo che ne condivido una parte e non ne condivido altre. Ma tant’è, in democrazia ognuno ha il diritto di dire ciò che pensa e di conseguenza, chi legge ha il diritto di controbattere e di confutare.

Leggendo i commenti finora pubblicati non so dire se siano più rancorosi o se più semplicemente definirli banali, privi di sostanza sufficiente a confutare Scalfari. Sicuramente li trovo in generale poco cristiani già per il solo presupposto che tendono ad affermare “che solo noi abbiamo la verità in tasca”.

Se questo, per la nostra Fede in Gesù Cristo, è sicuramente vero … non lo è altrettanto per il modo di attuarla. Giovanni Paolo II ci ha insegnato che bisogna guardare con fermezza al nostro passato storico e trarne tutte le conseguenze senza paura e, quando si riscontrano errori, avere il coraggio di chiedere perdono ma, soprattutto, avere il coraggio di non ripetere gli sbagli e di cambiare vita.
E uno dei nostri errori storici più gravi è stato quello di arroccarci nelle nostre sacrestie e di difendere i nostri privilegi.

Intendiamoci, so bene, per esperienza personale, quanto enorme e benedetto lavoro viene svolto nella Chiesa a tutti i livelli, dalle associazioni e alle parrocchie, dalle diocesi alle missioni. Questo dev’essere il nostro unico privilegio: lavorare per il bene dei fratelli ma anche e soprattutto per chi è lontano.

Lavorare per gli altri implica necessariamente una revisione continua del proprio essere e del proprio rapporto con Dio e significa soprattutto ascoltare.

L’articolo di Scalfari può anche essere non condivisibile sotto molti aspetti … ma sono convinto vada letto con attenzione perché molte delle cose che dice si stanno effettivamente verificando, perché quello che Scalfari afferma è effettivamente l’immagine che noi stiamo dando a chi ci guarda con attenzione …

Se ci facessimo davvero un serio esame di coscienza … constateremmo che non sbaglia quando dice che “gli italiani non sono cristiani ma si dicono cattolici e non praticano” e se guardiamo le nostre chiese e i nostri oratori, ma soprattutto tanti comportamenti di “cristiani” che ci circondano … non possiamo altro che notare quanto Scalfari non si sbagli. Anziché scagliare reprimende (e anche insulti nemmeno troppo velati) faremmo bene a sfruttare anche queste occasioni per guardarci davvero dentro.

Concludo con una considerazione per Raffaella. Giustissimo il pubblicare integralmente l’articolo di Scalfari ma correttezza vorrebbe che le considerazioni personali vadano pubblicate alla fine, e non tra parentesi, per dar modo al lettore di rendersi conto di quanto scritto senza essere preventivamente influenzato da altre opinioni.

Così come sarebbe opportuno e giusto pubblicare anche le opinioni contrarie alle nostre … visto che so di post censurati e non pubblicati, non perché offensivi, ma semplicemente perché “contrari”.

Sarà pubblicato questo mio intervento? Spero di sì. Se qualcuno si sente offeso dalle mie parole me ne dolgo ma questa è la mia opinione.

Un saluto”

Essendo io ateo ovviamente non lo posso condividere in ogni suo punto, però resta lo stesso un commento bellissimo degno di essere letto.

E veniamo a noi.

(altro…)

Read Full Post »

Older Posts »