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Archive for the ‘Chiesa’ Category

Da “Canzone del maggio

E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

Da “Sogno numero due

Ascolta
una volta un giudice come me
giudicò chi gli aveva dettato la legge:
prima cambiarono il giudice
e subito dopo
la legge.

Oggi, un giudice come me,
lo chiede al potere se può giudicare.
Tu sei il potere.
Vuoi essere giudicato?
Vuoi essere assolto o condannato?

Fabrizio De Andrè cantava queste canzoni nel 1973 nell’album “Storia di un impiegato“. Se la prima citazione si è verificata ad aprile, la seconda non si è ancora realizzata, ma con tutti gli attacchi giornalieri alla giustizia da parte di Berlusconi sembra non essere molto distante il giorno in cui si accadrà anche questo.

Mi chiedo solo se fosse avanti lui, o se siamo indietro noi.

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Casino. L’intervento della Guzzanti al “No Cav. Day” ha creato un grosso casino. Sia per le dichiarazioni sul papa, sia per quelle sulla Carfagna. Pronta la levata di scudi da parte di più o meno tutti perchè no, non si può parlare così del papa e perchè no, in piazza non si può dire “uccello”. O forse perchè qualcuno ancora pensa che la Carfagna sia lì per meriti politici, non so.

“la Repubblica” intervista un amico della Carfagna che – testuali parole – “le ha fatto da cicerone in Parlamento”. L’amico del ministro è il vicecapogruppo del PdL alla Camera, tale Italo Bocchino.

Ecco, ora capisco un ammucchiata mucchio di cose.

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I miei primi Pride sono stati indimenticabili.
Fantastico a Milano, stupendo a Bologna.

Non lo negherò, anni fa, sebbene fossi già favorevole ai diritti degli omosessuali, non ero favorevole ai Pride: li consideravo delle “baracconate” controproducenti.
Mi ero già ricreduto da tempo quando, quest’anno, ho deciso di partecipare a un Pride. Inutile dire che ho trovato conferma: ho fatto benissimo a ricredermi.

Quello che ho visto è stato gioia: gente felice e colorata, gente che saltellava, che danzava e che cantava. Palloncini, coriandoli, stelle filanti, bandiere. Colore. Colore nel grigiume milanese, colore nel caldo torrido bolognese.
Quello che ho visto è stato orgoglio: orgoglio di essere quello che si è, orgoglio nel ribadire (anche in faccia a chi non sta bene) la propria natura. Orgoglio nell’avere un figlio omosessuale, orgoglio nell’essere un genitore omosessuale. Orgoglio silenzioso, orgoglio rumoroso.
Quello che ho visto è stato, soprattutto, amore: gente col proprio compagno o la propria compagna al fianco, mano nella mano. Carezze, abbracci, baci. Affetto. Puro e semplice amore.

Quello che invece non ho visto è stato, purtroppo, il sostegno politico/mediatico: se dalla destra nessuno si aspettava nulla, dalla sinistra ci si aspettavano tutti qualcosa di più. Il PD era probabilmente impegnato a salvaguardare il dialogo sulle riforme. L’unico partito politico che “conta” ad essersi espresso favorevolmente è stato l’IdV. La Luxuria e Grillini sono purtroppo “inutili” a livello politico, anche se il loro (ovvio e scontato) supporto fa sempre bene.
Penosa la copertura mediatica: i giornali, se è andata bene, gli hanno dedicato uno sputo di pagina; i telegiornali li ho visti poco, ma quelle che sono arrivate non sono notizie confortanti.

A livello puramente personale, un peccato non aver visto Venom, Michele.

Insomma, due giornate meravigliose, due giornate importanti. In questo nuovo (?) clima politico che circonda gli omosessuali era importante esserci, era importante partecipare. Io c’ero. Sarebbe stato importante che ci fosse più gente, ma è andata bene così.
L’anno prossimo dovremo essere ancora tutti in prima fila: gay, lesbiche, trans uomini e trans donne, bisessuali ed eterosolidali. È importante, è fondamentale.
La nostra libertà passa per la libertà altrui. Siamo una società, lottare per la libertà altrui equivale a lottare per quella nostra.

Io non mi arrendo, assaporo fin da ora il gusto e la gioia di quando – prima o poi – il buon senso prevarrà.
L’anno prossimo tutti presenti, nessuno escluso.

p.s. il perchè di così tanti link? Perchè il Pride è un evento collettivo: non è mio, non è di nessuno in particolare. È di tutti. 🙂

*chi conosce un buon terapista per guarirmi dalla febbre da serie tv me lo dica. -.-

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Baciamo le mani.

– Che poi, io, fossi in Ratzinger, avrei schifo a farmi baciare la mano da un verme simile. Inoltre guarderei che non mi abbia fregato l’anello, altro che Robin Tremonti dei miei coglioni..
– Che poi, io, fossi in Berlusconi, avrei schifo a baciare un figuro simile.

Non sono nè Truffolo ne il pastore tedesco, però posso dire che queste due foto sono pura diarrea visiva.
E non ho nemmeno voglia di parlare della diarrea uditiva delle parole che si sono detti, chè sto mangiando e non voglio passare la notte sul cesso a vomitare.

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Attenzione. Questo articolo potrebbe contenere un alto tasso di blasfemia a seconda della sensibilità individuale. Se ne sconsiglia pertanto la lettura alle persone sensibili ai temi religiosi, ai bambini non accompagnati dai genitori, ai malati di cuore, alle donne incinte e alle persone con fratture; inoltre bisogna essere più alti di 1,50 metri per poter leggere questo articolo. Le uscite di sicurezza sono lì, lì e lì, spegnete i cellulari, allacciate le cinture e non guidate in stato d’ebrezza. Tenere fuori dalla portata dei bambini; gli effetti indesiderati prevedono lebbra, infarto e morte. Se i sintomi persistono consultare il medico.

Cos’è quella cosa che riesce a trovare qualsiasi cosa esista? Internet.
E qual è quel sito particolare che riesce a scoprire tutte le cose esistenti in sole venti semplici domande? 20q.net.
Quindi mi son detto una cosa: “Proviamo a vedere se questo sito conosce Dio; se indovina che penso a Dio allora vorrà dire che Dio esiste, altrimenti sarò riuscito a provare la non esistenza di Dio.”

Ecco quindi le venti (e più, perchè non sapeva che pesci pigliare) domande che mi sono state sottoposte dal sito:
(altro…)

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Dolce rumore.

Non lo sentite questo dolce, dolcissimo rumore? Non sentite un rumore come di un qualcuno che cerca di arrampicarsi sugli specchi? Eppure a me pare chiaro.

Prima la rivisitazione della Sindone.
Poi il riportare alla luce un sacco di gente con le stimmate sulle mani (sulle mani? Ma Cristo non era mica stato appeso, con buona pace di Gibson, per i polsi? C’è chi dice pure che i romani non avessero usato nemmeno i chiodi, quindi niente buchi.).
Infine questo sbandieramento ai quattro venti della conversione di un musulmano, conversione ad opera proprio -addirittura- dell’Imperatore Palpatine.

Ecco, tutto ciò mi pare come una ricerca dei “fatti della fede”; ricerca bellamente superflua perchè la fede è, per l’appunto, “fede”, e non “fatti”. Basare la fede sui fatti, insomma, non farebbe altro che screditare la fede, ma si sa che pur di portare nuovi fedeli c’è chi venderebbe la propria anima al diavolo. Posto che, ovviamente, sia anima sia diavolo esistano.

Ecco, tutto ciò fa un incredibile rumore di scivolamento sui vetri.
Un dolce, dolcissimo rumore.

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L’università mi sta ciucciando via ogni forza di vivere, ogni voglia di fare anche il benchè minimo sforzo. Così, di conseguenza, anche la mia presenza sul blog si è drasticamente ridotta, nonostante avessi molte cose da dire.

Avrei voluto parlare del video in cui Calabresi sputtana la Chiesa per quanto riguarda la questione degli omosessuali (che se ci fossero persone intelligenti non sarebbe affatto una “questione”, ma vabbè..). Avrei voluto affermare che sarebbe anche ora di bacchettarla, ‘sta Chiesa, che questa volta ha decisamente cagato fuori dal vaso in modo vistosissimo. Altrimenti imbastisco una nuova guerra per inglobare Città del Vaticano con l’Italia e poter costruire nuovi parcheggi buttando giù un po’ di palazzi. Tanto bastano 15 uomini, una fionda (leggasi “contrappasso”) e uno stuzzicadenti ciascuno; in fondo sono svizzeri, che ci possono fare?
Ne avrei voluto parlare, ma ci ha pensato lui.

Avrei voluto parlare della nuova iniziativa di Dawkins (The Out Campaign), che prevede di mettere una “A” per riconoscere il blog di un ateo. In pratica avrei solo detto che aderivo e che avrei messo anch’io, sulla colonna di destra, la “A” riconoscitiva sul mio blog per non nascondere il mio ateismo. Che poi non porti a nulla questa campagna lo so benissimo, ma intanto io mi faccio riconoscere.
Ne avrei parlato, ma ha già detto tutto lui.

Avrei anche voluto parlare di Berlusconi che, con un gesto antidemocratico, ha strappato il programma del PD. Avrei parlato anche del Berlusconi antipolitico che accetta un fascista nel partito solo perchè può fargli propaganda, nonostante Fini fosse già nero (presumo anche d’umore, ma non ci giurerei).
Avrei parlato della prima cosa se non fosse passato troppo tempo, mentre della seconda cosa si è già occupata lei.

A me quindi cosa resta da dirvi? Nulla.
Cosa vi ho detto? Nulla.

Ci sentiamo un’altra volta.

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