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Archive for the ‘italiano’ Category

Si sa, a molti piace sparare botti a Capodanno: li sparano i piccoli, i grandi, i poveri e i ricchi. Li sparano anche i potenti e i famosi, si divertono pure loro.
Anche il papa spara dei botti. Sì, ma non spara mica bengala o mortaretti; no. No no. Lui spara cazzate. Gli vengono bene, gli vengono facili. E poi sono gratis.

Ora, non mi si dica che sono cattivo. Gli ho lasciato passare la bestemmia scientifica secondo la quale un farmacista non dovrebbe vendere un farmaco per l’eutanasia e per l’aborto. Qualcuno più in gamba (e più ironico) di me ha già detto, infatti, che farmaci simili non esistono (tranne per la Ru486 che però è solo in sperimentazione e, per di più, esclusivamente presso centri di ricerca od ospedali). Per non parlare del fatto che un farmacista iscritto all’albo non si può rifiutare di dare una medicina prescritta, qualunque essa sia.
Ma una cazzata gliela si fa passare, d’altronde è anziano, evidentemente sproloquia, incomincia a fare anche un po’ pena..

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Da sempre ammetto di avere dei complessi di persecuzione enormi, di soffrire di vittimismo e complottismo, ma questa volta credo che tutto ciò esuli dalla mia mente malata.

Avete presente tutta quella gente che ti ferma per strada e ti chiede dei soldi? Oppure gli extracomunitari che ti fermano e ti cercano di vendere braccialetti o anelli? O quelli che ti offrono di diventare socio di un’azienda, tanto per fare un esempio?
Insomma ci siamo capiti di cosa parlo.

Non so cosa gli faccio io a ‘sta gente ma fermano tutti me.

È vero che uno conta sempre le volte che lo fermano e mai quelle che non lo fermano ma vi giuro che non è questo il caso.
No perchè io li vedo da lontano e conto che fanno passare un sacco di gente: giovani, adulti, uomini, donne. Passano, non li fermano. Con me no. Mi puntano. Il che è stressante.

Uno degli ultimi episodi ieri, mentre tornavo a casa.
C’è il solito extracomunitario all’angolo fra piazza Leonardo e via Celoria (per la precisione) che immancabilmente mi ferma. E mercoledì anche. Passa un mucchio di gente e quando arrivo io (che mi stavo cibando fra l’altro, quindi avevo bocca e mani occupate) mi ferma e tenta di vendermi una cosa. Ma cazzo! Sto mangiando! Manco mi fai mangiare in pace? E poi diamine.. sono sempre io.. vesto sempre la stessa giacca, stesse scarpe, stesso taglio di capelli, sono mesi che mi fermi.. cazzo impara la mia faccia e rassegnati! Non comprerò mai nulla!

No, lui mi deve fermare e mi deve rompare i coglioni.

Stesso dicasi di qualche tempo fa, ad un incrocio di corso Buenos Aires..
Incrocio affollatissimo, un sacco di gente che attraversa. Io vedo uno con una cartelletta che non attraversa, capisco l’inghippo ma penso: “Con tutta la gente che c’è.. va a pescare me?”
Sì, va a pescare me: “Ehi ciao quanti dvd/libri prendi all’anno?”
Vaffanculo! E quella volta mi sono ritrovato, senza nemmeno accorgermene, socio di MondoLibri; come un pesce che abbocca all’amo. Cavolo!

Ovviamente parlo solo di quelli che ti fermano e implicano una rottura di coglioni, perchè quelli che ti lasciano solo un foglietto e non ti rivolgono nemmeno una parola ce ne sono a milioni, ma quelli fermano tutti.

Solo oggi, in un’ora che ho passeggiato per corso Buenos Aires, mi sono ritrovato in mano:
un depliant per perdere peso: a me?? C’è ma mi hai visto? Perdo un etto e vado al creatore!! Bastardo!
due (e dico due) depliant per un nuovo outlet di prodotti di marca: anche qui.. hai visto come vesto? Vesto di merda, cosa ti può far pensare che cambierò il mio stile di vita grazie al tuo foglietto? Tacendo il fatto che quel depliant dovrebbe essere rivolto alle donne..
un depliant per un parrucchiere da uomo: beh almeno questa volta hanno azzeccato il sesso.. E ha anche ragione sul fatto che ho dei capelli di merda. Ok, non posso dargli torto, però non ci vado lo stesso dal suo parrucchiere.

Ma passi per questi ultimi casi che succedono a tutti.

I primi casi che ho citato sono stressanti a lungo andare perchè mica puoi fermarti con tutti, mica puoi buttare via i tuoi soldi come se li raccogliessi dagli alberi. Però al contempo mi dispiace liquidarli con una secca e brusca negazione; ma non si può andare avanti così. Assolutamente no.
Per questo non mi fermo più, li guardo male e passo oltre.

Ma sto pensando di fare un passo in più.
Se mi vestissi a casaccio, tutto spettinato e alla vista della gente di cui dicevo sopra assumessi un’espressione incazzatissima e cominciassi persino a sbavare dite che mi fermerebbero ancora?
Ok, la bava è forse eccessiva, ma il resto non penso sia una cattiva idea.
Ci devo pensare su.. Suggerimenti?

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Ritorno dopo un lungo periodo di assenza con un articolo non troppo impegnativo. Ho altri articoli in cantiere, ma aspetteranno ancora.

Questo articolo è una sorta di seconda parte di un mio precedente articolo: Il sorpasso.
Quindi avrete capito che si parla un’altra volta di … chiavi di ricerca! 😀

Le prime chiavi saranno quelle “sessuali” (quelle che vanno alla stragrande su questo blog 🙄 ), le altre varie ed eventuali. 😛

Buona lettura …

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Non è una storia nuova, quella che stò per raccontare. Mi andava però lo stesso di condividere quest’articolo sconcertante e di metterlo sul mio blog.

Tutto accadde nella cittadina di Jena, nella sua High School, quando un ragazzo nero, una matricola, per farsi bello davanti alle ragazze e per accaparrarsi il favore dei veterani neri, si sedette sotto “l’albero bianco”.

“L’albero bianco” era un posto riservato esclusivamente ai bianchi, territorio off-limits per i neri, dunque …

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Perchè scomodare il titolo di un grande film per un misero blog? Ora ve lo spiego.

Il mio blog è arrivato alle 1000 visite, e buona parte di ciò lo devo alla “pubblicità” fattami da Ilaria, Reloj de Arena e Alefzero (per la quale ringrazio ancora) per quanto riguarda la mia censura sul blog di Raffaella.
In quei giorni ho raggiunto picchi di 131 e 101 visite, molte delle quali erano visite al mio post “Ahi Costantin di quanto mal fu matre” che infatti si è attestato intorno alle 150/160 visite. Ad oggi precisamente siamo a 158.

Pensavo che fosse un risultato ineguagliabile per il mio povero blog, ma non è così!
No perchè proprio ieri è c’è stato il sorpasso! “Caldo, tette e culi” è giunto a 163!

Dovrei essere felice, forse? Potrei, se non che è arrivato in una maniera un po’ spiacevole.

Sì perchè molte persone su internet, cercando cose non proprio ordinarie, sono giunti al mio blog. Qualche esempio? Eccoveli.

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Piccolo prologo:
Mi ero detto che non volevo partire subito con post troppo polemici, o comunque con post che potessero offendere qualcuno, poi però Eugenio Scalfari se ne esce sulle pagine de “la Repubblica” con questo articolo.

Potevo forse io rifiutare l’occasione offertami da Scalfari?
No! Direi proprio di no!

Come potete vedere il titolo del mio post (e così il titolo dell’articolo di Scalfari) è preso dalla citazione dantesca:

Ahi, Costantin, di quanto mal fu matre,
non la tua conversion, ma quella dote
che da te prese il primo ricco patre!

(cfr. Inferno XIX 115-117)

Qui Dante fa una tirata contro la Donazione di Costantino che sancì il potere temporale ecclesiastico, origine di tutti i mali della Chiesa (e non) secondo il sommo poeta (e anche secondo me).

Chissà cos’avrebbe detto Dante se avesse scoperto che quella donazione nient’altro è che un falso? Chissà come si sarebbe indignato sapendo che la Chiesa si è appropriata del potere temporale con un falso?

Ma non sono qui a parlare di Storia … voglio invece parlare del potere temporale che la Chiesa usa tutt’oggi intromettendosi sempre di più negli affari dello Stato italiano.

Sì perchè se è ormai chiaro quanto non mi sembri giusto che quella che dovrebbe essere la guida spirituale di milioni di persone, in realtà goda di un potere politico enorme; non mi è invece ancora chiaro come mai la stragrande maggioranza dei politici italiani non sembri soffrire queste ingerenze. Ultimo capitolo della saga è l’incredibile errore di Prodi che invoca aiuto dal clero per combattere l’evasione fiscale.

E stenderei un velo pietoso su ciò.

Detto questo: la Chiesa vuole godere di potere temporale? La Chiesa vuole godere di potere politico? Bene! Però quanto meno tutti abbiano il coraggio di trattarla come uno Stato! Il Papa come capo di governo e la sua combriccola come i ministri et simili.

Cosa succederebbe se degli stati stranieri si intromettessero nella politica italiana? È successo che D’Alema abbia usato toni duri contro sei capi di governo europei che esortavano l’Italia a fare qualcosa per la politica estera (probabilmente una delle due sole cose buone che D’Alema ha fatto e farà nella sua vita; la seconda cosa buona sarà morire).

E perchè questo non accade con la Chiesa? Perchè si sà che in Italia la compontente politica cattolica è sempre importante; d’altronde 50 anni di governo DC non si cancellano con un tratto di penna.

Purtroppo.

E quindi ci dobbiamo tenere questa Chiesa politicizzata che si intromette senza il benchè minimo rispetto negli affari italiani … sulle leggi, sulle riforme e, cosa che mi da ancor più fastidio, sulla ricerca scientifica. Ostacolano la ricerca scientifica con la loro morale! Loro!! Loro che potrebbero mangiare ogni giorno su piatti d’oro diversi!! Loro che prendono dallo Stato italiano svariati milioni di euro (sia per quanto riguarda l’8×1000 sia per quanto riguarda tutte le esenzioni fiscali di cui godono. E quest’ultima è inconcepibile.) e lasciano morire la gente in Africa.

Non pensiate che io stia facendo facile demagogia, non ce l’ho con i missionari (anche se molti di loro contribuiscono al diffondersi dell’AIDS professando che il preservativo è peccato) o comunque con i preti, ce l’ho maggiormente con gli alti funzionari dello Stato ecclesiastico, quelli che sono troppo occupati a spendere per i loro lussi piuttosto che mandare soldi nelle loro stesse missioni in Africa.

E taccio delle altre missioni in tutto il resto del mondo … la situazione non cambia … anzi peggiora.

Detto questo trovo sia dovere di ogni cittadino italiano indignarsi e combattere le ingerenze della Chiesa. Attenzione però, la Chiesa non si combatte come ultimamente a Genova stanno facendo un paio di deficenti! Non si spediscono proiettili al capo della CEI, non si scrivono minacce di morte sui muri.

La Chiesa va battuta col dialogo e con l’inchiesta, non con la forza. Il cammino è difficile e lungo (Scalfari ipotizza che ancora per 3-4 generazioni non ci sia niente da fare … io purtroppo sono più pessimista di lui, ma questo è un mio classico) ma non impossibile.

Questo post non agiterà le folle e non farà cadere la Chiesa, ma la mia voce l’ho fatta sentire e continuerò a farla sentire, perciò sono in pace con me stesso.

Piccolo epilogo:
ieri, girando su internet cercando di informarmi per meglio articolare questo post, mi sono imbattuto in un blog tenuto da una fervente cattolica che difendeva a spada tratta il Papa dall'”attacco” di Scalfari. Prontamente ho mandato un commento per dire la mia, un commento pacato e pronto al dialogo.
Ma sono stato censurato.
C’è un misto di delusione ed orgoglio in me ora. Sono deluso che un mio commento non sia stato messo sul web (infatti era a discrezione della blogger se postare i commenti ricevuti, e già questo la dice lunga sulla libertà data da qual blog); ma non posso negare di essere orgoglioso che un mio commento abbia fatto “paura” tanto da non poter essere postato … e sono anche orgoglioso d’aver dimostrato come anche alcuni cristiani che difendono la morale cattolica fino in fondo non si fanno troppi scrupoli ad usare l’ignobile arma della censura.
Ma come distinguere i censori dal censurato? Beh, il censurato linka il blog! Perchè bisogna sempre distinguersi dalla gentaglia.
Blog cristiano

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Ora, in questo post dovrei stare attento. Sì perchè la Cassazione ha sentenziato che dire “mi fai schifo” ad una persona è un’ingiuria punibile per legge.

Questo forse dovrebbe fermarmi dal dire: “Mario Giordano mi fai schifo!!!!!”? Dovrei forse impedirmi che chiunque lavori per Schifo Aperto mi faccia schifo?!

No, non mi ferma, per il semplice motivo che Giordano & co. non sono persone … sono dei parassiti della società che vivono sulle tragedie altrui, si cibano del dolore dei parenti delle vittime. E tutto questo in favore degli ascolti.

Ma si sà, “sfortunatamente” non muoiono molte persone ogni giorno e non ci sono sempre storie tristi e strazianti da raccontare. Come tappare i buchi di un rotocalco che non può riempire 25 minuti solo con dei drammi?

Ma semplice!! Sì può parlare del tempo!! E cosa si può dire?? Che fa caldo!!

Eh sì, fa caldo … siamo in estate e fa caldo … notevole … non me lo sarei mai aspettato … degno proprio dei titoli di apertura, no?! E non sto mica parlando di un servizio di 2-3 minuti sul caldo (già ampiamente eccessivi), sto parlando di 2-3 servizi di 5 minuti l’uno!!

Ma anche col caldo non ci riempi un rotocalco (sì, chiamarlo Tg mi fa schifare di me stesso … non vorrei essere costretto ad auto-denunciarmi in Cassazione per questo), cosa dire allora?? Beh, fa caldo, quindi si può andare in spiaggia; e cosa si vedono in spiaggia??

Tette & culi!! Ma che bello!! Anche lì 10 minuti sui topless e sulla cellulite delle vip! Aahh … non posso vivere se non vedo che la Ventura ha la cellulite! Ma che scherziamo!?!

Ma mi chiedo … sono forse l’unico?!? No!! Ce ne sono molti altri che come me la vedono allo stesso modo (fortunatamente, devo dire … altrimenti mi sarei già suicidato!) come potete vedere dal blog che vi ho linkato. Ma noi siamo sono solo ragazzi … agli occhi delle persone importanti noi ragazzi non contiamo un cazzo … si sà …

Ma da oggi possiamo contare su una mano d’autore: Giorgio Bocca che dalle pagine de “Il Venerdì” (settimanale de “la Repubblica“) si lancia in un tirata contro il mio “amato” rotocalco:”Si sa che parlare del tempo è un modo per riempirlo, il tempo” e ancora “Il caldo è un evento che non stupisce e non diverte nessuno, la solita occasione per mostrare le chiappe delle italiane in bikini e anche senza. Con il presentatore che intervista il medico di turno al Policlinico e gli fa dire quattro scemenze sulle scottature”.

Il discorso di Bocca è certamente più generale del mio personalissimo attacco a Schifo Aperto, ciò non toglie che lanci frecciatine al rotocalco da me tanto odiato.

E mi scaglio contro Schifo Aperto solo perchè voglio tacere di Merdignolo, perchè voglio tacere che alle 22:30 non si fanno vedere solo tette e culi, ma si fanno anche vedere ballerine che si lanciano in bollenti strip tease, in provocatorie simulazioni di atti sessuali; perchè voglio tacere del fatto che quando il rinomato Financial Times si scaglia contro la strumentalizzazione della donna in Italia (qui l’articolo), loro fanno un reportage dall’Inghilterra dove si cerca dimostrare che:”Gli inglesi ci giudicano male, noi non strumentializziamo le donne”
Evidentemente hanno la coda di paglia …
E voglio tacere di come hanno realizzato questo servizio! Mostrando tette e culi inglesi!!

Qualcuno vada a dire a Giordano che mostrare tette e culi quando si cerca di dimostrare che non si strumentalizza la donna è come sfoggiare un Rolex e nel contempo affermare di non aver rubato quello stesso Rolex 5 minuti prima.
È da completi incapaci.

Che qualcuno glielo dica, per favore.

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