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Archive for the ‘musica’ Category

Dorme sulla collina.

Qualche giorno fa vagavo, come mio solito, per librerie e ho adocchiato un libro nella sezione dedicata alla musica. Uno di quelli enormi, pieni di foto inedite, che raccontano, per immagini a volte evocative e a volte semplici, una tournèe. Mentre lo sfogliavo, mentre guardavo le immagini di quell’artista che, forse, più di tutti amo, sentivo un grande vuoto. Mi ha commosso fin quasi alle lacrime, che ho dovuto ricacciare indietro per evitare di mettermi a piangere in mezzo alla gente.

Dieci anni fa moriva De André; e ora più che mai si sente la mancanza delle sue poesie, dei suoi testi a difesa degli ultimi e contro i primi.

Ciao Faber.

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Teenage Wasteland

Tanti auguri a me.
Tanti auguri a me.

Compio vent’anni e non sono più, ufficialmente, un teenager.
‘sticazzi.

Non sono un tipo da festeggiamenti, mi accontento di un “auguri” detto anche sommessamente, ma quest’anno credo che farò un’eccezione. Sì, non avevo voglia di far nulla, ma ho visto che Rai 1 programma il film “Le cronache di Narnia: il leone, la strega e l’armadio”* in prima serata, alle 21.10. Credo che coglierò al volo l’ottima occasione offertami da Rai 1 per vedere un bel film.
In DVD.

* veramente, non vale la pena vederlo. Piuttosto passate da ‘ste parti che vi offro una birra. Se vinco al superenalotto, sia chiaro.

p.s. il titolo è tratto dalla canzone “Baba O’Riley” dei “The Who”, una delle più belle canzoni che io abbia ascoltato. Sapevatelo.

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Ok, sono dell’idea che non ci sia momento in cui ascoltare i Queen sia sbagliato, però..

Però far risuonare per il cortile di un castello – dove una quarantina di persone si sono riunite per festeggiare un matrimonio – dicevo, far risuonare “The show must go on” dopo un matrimonio mi pare quantomeno indelicato, ecco.

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Da “Canzone del maggio

E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

Da “Sogno numero due

Ascolta
una volta un giudice come me
giudicò chi gli aveva dettato la legge:
prima cambiarono il giudice
e subito dopo
la legge.

Oggi, un giudice come me,
lo chiede al potere se può giudicare.
Tu sei il potere.
Vuoi essere giudicato?
Vuoi essere assolto o condannato?

Fabrizio De Andrè cantava queste canzoni nel 1973 nell’album “Storia di un impiegato“. Se la prima citazione si è verificata ad aprile, la seconda non si è ancora realizzata, ma con tutti gli attacchi giornalieri alla giustizia da parte di Berlusconi sembra non essere molto distante il giorno in cui si accadrà anche questo.

Mi chiedo solo se fosse avanti lui, o se siamo indietro noi.

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