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Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Prima cagano il cazzo perchè i gay sarebbero contro natura, poi si stracciano le vesti se viene permesso – con un briciolo di umanità – l’eutanasia di una persona (?).

Qualcuno gli ha fatto notare che, fra le due cose, se c’è qualcosa di contro natura è proprio lo stato vegetativo che loro vogliono preservare? Perchè mentre ho visto degli animali avere relazioni omosessuali, non ho ancora visto animali in coma vegetativo (siccome questo stato esiste solo grazie alle invenzioni dell’uomo che permettono a dei corpi di vivere quando sarebbero morti da tempo).

Non potendo chiedere umanità, è chiedere tanto avere un po’ di coerenza, anche nell’odio?
Sarebbe orribile lo stesso, ma almeno non vi rendereste ridicoli (non più del normale, ecco).

Troppo facile nascondersi dietro la Natura quando fa più comodo (peraltro sbagliando) e poi prendere strade alternative quando invece la stranda “naturale” sarebbe sconveniente.

A meno di non voler bollare “contro natura” la Natura stessa.

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Tanto per sapere.

Sandro Bondi per stare lì dove sta.. no dico.. per stare lì dove sta.. ma che cazzo di prestazione deve aver fatto al suo amico Berlusconi?

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Non chiedetemi cosa ci faccia qua seduto a scrivere questo articolo, ma devo.
Io – nel caso vogliate sapere il colpevole di ciò – sono stato segnalato da ElfoBruno. 😀

Partiamo col regolamento:

Brillante weblog è un premio assegnato ai siti ed ai blog che risaltano per la loro brillantezza sia per quanto riguarda i temi, che per il design. Lo scopo è quello di promuovere tutti nella blogosfera mondiale!

1. Al ricevimento del premio, bisogna scrivere un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato mostrando il link del suo blog;

2. Scegli un minimo di 6 blog che credi siano brillanti nei loro temi o nel loro design. Esibisci il loro nome e il loro link ed avvisali che hanno ottenuto il Premio “Brillante Weblog”.

3. (facoltativo) Esibire la foto o il profilo di chi ti ha premiato e di chi viene premiato nel tuo blog.

Partiamo col dire che col cazzo che vado a segnalare alla gente che è stata nominata da me, tanto non gliene fregherebbe nulla. Segnalo i blog e basta, se qualcuno si accorge di essere stato nominato e ha 10 minuti di tempo da buttare per fare una classifica, tanto meglio.

E visto che non sono una blogstar, non servirebbe a nulla segnalare solo i “piccoli” blog, quindi mi scateno e linko anche blog famosi (che possono pure risultare scontati ma, oh, è quello che voglio mettere).

1 – comincio direttamente da ElfoBruno e non è per sdebitarmi. Sforna articoli praticamente ogni giorno e sono tutti degni di una lettura (alcuni anche più d’una).

2 – Metilparaben perchè non faccio in tempo a pensare una cosa che lui l’ha scritta. E l’ha scritta meglio di quanto io l’abbia pensata.

3 – Buraku lo nomino anche se non sempre sono d’accordo con lui. Intendiamoci, sono spesso d’accordo (ho avuto modo di citare almeno un paio di volte alcuni suoi post durante discussioni politiche), però anche quando non sono d’accordo non posso fare a meno di notare quanto argomenti le sue idee in maniera intelligente.

4 – Ilaria.. potrei argomentare con un “perchè sì” e sarebbe più che sufficiente. Vabbè, snocciolo almeno un paio di motivazioni: uno dei motivi per cui la nomino è perchè i tre blog qua sopra li ho scoperti grazie a lei, altro motivo è che il suo “consiglio vivamente” e il suo “tumblr” sono fonte inasauribili di citazioni, foto e articoli degni di nota. And so on..

5 – Greenwich perchè, anche se sforna pochi articoli, alcuni di questi sono vere perle. Perchè quando scrive è – spesso – una gioia leggerlo.

6 – Luca perchè ha una satira e un umorismo luttazziano e a me, Luttazzi, piace.

E qua concludo, anche se ne avrei altri da citare (praticamente dovrei citare tutti quelli che seguo via feed). Sarà per la prossima volta. 🙂

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Casino. L’intervento della Guzzanti al “No Cav. Day” ha creato un grosso casino. Sia per le dichiarazioni sul papa, sia per quelle sulla Carfagna. Pronta la levata di scudi da parte di più o meno tutti perchè no, non si può parlare così del papa e perchè no, in piazza non si può dire “uccello”. O forse perchè qualcuno ancora pensa che la Carfagna sia lì per meriti politici, non so.

“la Repubblica” intervista un amico della Carfagna che – testuali parole – “le ha fatto da cicerone in Parlamento”. L’amico del ministro è il vicecapogruppo del PdL alla Camera, tale Italo Bocchino.

Ecco, ora capisco un ammucchiata mucchio di cose.

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Non scopro l’acqua calda se dico che la Carfagna si è fatta strada a suon di pompini, dico solo che, ora che l’hanno piazzata al ministero delle Pari Opportunità, io mi aspettavo una dose annua di fellatio gratis (al grido di “più pompini per tutti”). Non so, potevano fare una sorta di Carta Sociale: invece di trattare su 400 miseri euro all’anno mettevano in ballo una cinquantina di pompini annui. Perchè cos’è ‘sta storia che c’è chi si diverte e chi no? Dove sta la mia parte? Pari opportunità per tutti, cribbio.

E se le donne reclamano una Carta Sociale per i cunnilingus gliela si concede, chè qua non si sta a guardare in faccia a nessuno (anche perchè durante un rapporto orale si è impegnati a far altro).

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I miei primi Pride sono stati indimenticabili.
Fantastico a Milano, stupendo a Bologna.

Non lo negherò, anni fa, sebbene fossi già favorevole ai diritti degli omosessuali, non ero favorevole ai Pride: li consideravo delle “baracconate” controproducenti.
Mi ero già ricreduto da tempo quando, quest’anno, ho deciso di partecipare a un Pride. Inutile dire che ho trovato conferma: ho fatto benissimo a ricredermi.

Quello che ho visto è stato gioia: gente felice e colorata, gente che saltellava, che danzava e che cantava. Palloncini, coriandoli, stelle filanti, bandiere. Colore. Colore nel grigiume milanese, colore nel caldo torrido bolognese.
Quello che ho visto è stato orgoglio: orgoglio di essere quello che si è, orgoglio nel ribadire (anche in faccia a chi non sta bene) la propria natura. Orgoglio nell’avere un figlio omosessuale, orgoglio nell’essere un genitore omosessuale. Orgoglio silenzioso, orgoglio rumoroso.
Quello che ho visto è stato, soprattutto, amore: gente col proprio compagno o la propria compagna al fianco, mano nella mano. Carezze, abbracci, baci. Affetto. Puro e semplice amore.

Quello che invece non ho visto è stato, purtroppo, il sostegno politico/mediatico: se dalla destra nessuno si aspettava nulla, dalla sinistra ci si aspettavano tutti qualcosa di più. Il PD era probabilmente impegnato a salvaguardare il dialogo sulle riforme. L’unico partito politico che “conta” ad essersi espresso favorevolmente è stato l’IdV. La Luxuria e Grillini sono purtroppo “inutili” a livello politico, anche se il loro (ovvio e scontato) supporto fa sempre bene.
Penosa la copertura mediatica: i giornali, se è andata bene, gli hanno dedicato uno sputo di pagina; i telegiornali li ho visti poco, ma quelle che sono arrivate non sono notizie confortanti.

A livello puramente personale, un peccato non aver visto Venom, Michele.

Insomma, due giornate meravigliose, due giornate importanti. In questo nuovo (?) clima politico che circonda gli omosessuali era importante esserci, era importante partecipare. Io c’ero. Sarebbe stato importante che ci fosse più gente, ma è andata bene così.
L’anno prossimo dovremo essere ancora tutti in prima fila: gay, lesbiche, trans uomini e trans donne, bisessuali ed eterosolidali. È importante, è fondamentale.
La nostra libertà passa per la libertà altrui. Siamo una società, lottare per la libertà altrui equivale a lottare per quella nostra.

Io non mi arrendo, assaporo fin da ora il gusto e la gioia di quando – prima o poi – il buon senso prevarrà.
L’anno prossimo tutti presenti, nessuno escluso.

p.s. il perchè di così tanti link? Perchè il Pride è un evento collettivo: non è mio, non è di nessuno in particolare. È di tutti. 🙂

*chi conosce un buon terapista per guarirmi dalla febbre da serie tv me lo dica. -.-

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Io sono tanto calmo e pacifico, ma qualche sfizio nella mia vita me lo vorrei togliere. Insomma, qualche sport estremo lo vorrei pure praticare, una volta o l’altra.

Il paracadutismo, su tutti gli altri, lo trovo veramente affascinante. Volare nell’aria e piroettare libero. Impagabile.
Già capisco di meno il B.A.S.E. jumping nel quale si “vola” per pochissimi secondi: il giorno che mi lancierò da una struttura vorrà dire che ho deciso di sfracellarmi al suolo, statene certi.
Apprezzo molto invece il bungee jumping che spero di non farmi scappare.

Il fatto è che costano o che comunque non sono di pratica fattibilità, visti e considerati anche le informazioni e gli spostamenti necessari per praticare questi sport.

Quindi uno, alla fine, si deve arrangiare con ciò che ha: prendere in mano le situazioni pericolose che gli capitano per strada e lanciarsi per provare quel brivido che solo gli sport estremi ti fanno provare.
Ecco perchè io, qualche giorno fa, mentre passeggiavo per Milano, alla vista di un gazebo di alcuni neofascistelli di FN, li ho passati canticchiando (neanche poi tanto sommessamente) “Bella ciao”.
Son cose. [cit. necessaria]

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