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Dorme sulla collina.

Qualche giorno fa vagavo, come mio solito, per librerie e ho adocchiato un libro nella sezione dedicata alla musica. Uno di quelli enormi, pieni di foto inedite, che raccontano, per immagini a volte evocative e a volte semplici, una tournèe. Mentre lo sfogliavo, mentre guardavo le immagini di quell’artista che, forse, più di tutti amo, sentivo un grande vuoto. Mi ha commosso fin quasi alle lacrime, che ho dovuto ricacciare indietro per evitare di mettermi a piangere in mezzo alla gente.

Dieci anni fa moriva De André; e ora più che mai si sente la mancanza delle sue poesie, dei suoi testi a difesa degli ultimi e contro i primi.

Ciao Faber.

Prima ci dicono di chi possiamo innamorarci e di chi non possiamo; poi ci dicono come dobbiamo morire o come non dobbiamo. Ora ci dicono pure cosa mangiare e cosa no. Quando ci diranno come, quando dove e perché andare in bagno? No perché ormai la strada è quella, me l’aspetto.

L’ananas definito “come simbolo di ciò che non è italiano”; chè le robe italiane sono buone, sono sane e sono, forse principalmente, italiane. Siamo arrivati al provincialismo pure quando si parla di cibo, si torna indietro giorno dopo giorno.

Playboy è in crisi, nemmeno la figa tira nei momenti bui. Branchi di buoi festeggiano per il riconoscimento del loro lavoro.

La Gelmini afferma di non capire il motivo delle proteste di piazza. Grande presa di coscienza, da parte della Gelmini, quello di ammettere il suo ritardo mentale.

La morte di Haider, fascista con simpatie omosessuali (qualunque cosa questo significhi), sconvolge il mondo fascista austriaco; ma i fascisti, inguaribili ottimisti, riescono a vedere lo stesso il bicchiere mezzo pieno: “Al funerale potremo vestirci di nero”.

Teenage Wasteland

Tanti auguri a me.
Tanti auguri a me.

Compio vent’anni e non sono più, ufficialmente, un teenager.
‘sticazzi.

Non sono un tipo da festeggiamenti, mi accontento di un “auguri” detto anche sommessamente, ma quest’anno credo che farò un’eccezione. Sì, non avevo voglia di far nulla, ma ho visto che Rai 1 programma il film “Le cronache di Narnia: il leone, la strega e l’armadio”* in prima serata, alle 21.10. Credo che coglierò al volo l’ottima occasione offertami da Rai 1 per vedere un bel film.
In DVD.

* veramente, non vale la pena vederlo. Piuttosto passate da ‘ste parti che vi offro una birra. Se vinco al superenalotto, sia chiaro.

p.s. il titolo è tratto dalla canzone “Baba O’Riley” dei “The Who”, una delle più belle canzoni che io abbia ascoltato. Sapevatelo.

Finite le Olimpiadi si torna alla vita normale:
- la Meloni tornerà a comprare roba cinese perché, si sa, sono gli atleti a dover affrontare la democrazia, mica i politici.
- Frattini cercherà di capire dov’è stato l’8 agosto e dove sia Pechino.
- le dodicenni cinesi arruolate come sedicenni per le gare di ginnastica torneranno nell’ombra, pronte a essere soppiantate da altre dodicenni alle Olimpiadi londinesi (pensavate forse che facessero gareggiare vere sedicenni a Londra?).
- il Tibet tornerà ad essere soppresso e tutti se ne sbatteranno i coglioni, tranne se Richard Gere farà un altro spot per la Fiat.

Per la Cina tutto grasso che cola.

Ohi, com’è come non è, sta di fatto che questo blog compie un anno di vita.
E siccome che è anche il mio primo blog, ci tengo a fare un articolo per festeggiarlo (come se non avessi intenzione di festeggiarlo anche gli anni prossimi, se resisto).

Passate da queste parti per i grandi festeggiamenti: nulla di formale, comunque, giusto un paio di salatini vecchi, pasticcini avanzati dall’ultima festa e una Cola non di marca. E del caviale. Ah, anche delle spogliarelliste.
Vi aspetto.

Già che ci sono, visto che io quando scopro un nuovo blog corro subito a vedere il primissimo articolo, linko il mio primo articolo per coloro i quali vogliano leggere i miei primi passi su WP. E magari anche per sapere di chi è la colpa di questo blog; se invece ricercate i meriti, quelli sono tutti miei. 8)
:lol:

Come che sia e con ciò sia cosacchè [cit. necessaria], eccovi il mio primo articolo: NUOVO BLOG. Io ho provato a rileggerlo, ma non sono andato oltre le prime tre righe, poi ho rischiato il collasso. Bleah.

Avrei anche voluto scrivere tutta una serie di statistiche (commenti, visite totali, and so on..), poi mi sono detto che solo io sono il folle a cui piacciono le statistiche, per cui ve le risparmio. Se siete interessati chiedetelo e lo scrivo nei commenti. :P

E ora, tutti insieme, cantiamo:

Tanti auguri a te, tanti auguri a te, tanti auguri caro “il Timido – Salve. Questo blog andrà in rete in forma ridotta per venire incontro alle vostre capacità mentali” [1], tanti auguri a teee. [2]

[1] vi sfido a cantarla nella metrica corretta [3]

[2] il vantagio di scrivere questa canzone è che dopo, in coda, non c’è nessun pirla che aggiunge “E la torta a meeee”.

[3] volendo c’è una piccola variante:

Tanti auguri a te, tanti auguri a te, tanti auguri caro “www.wizard88.wordpress” [4], tanti auguri a teee.

[4] vi sfido anche in questo caso.

Ok, sono dell’idea che non ci sia momento in cui ascoltare i Queen sia sbagliato, però..

Però far risuonare per il cortile di un castello – dove una quarantina di persone si sono riunite per festeggiare un matrimonio – dicevo, far risuonare “The show must go on” dopo un matrimonio mi pare quantomeno indelicato, ecco.

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